Chiesa di San Giorgio

A poca distanza dalle mura, verso la parte occidentale del centro antico, sorge l’antica chiesa di S. Giorgio, già parrocchia fino al 1984 quando fu chiusa al culto per un riorganizzazione dei rioni parrocchiali del centro antico. Le statue dei SS. Medici, venerati da tempo in quella chiesa, erano state già trasferite fin dal 1963 nella nuova Basilica fatta erigere dal vescovo Aurelio Marena.
L’antica chiesa di S. Giorgio, le cui notizie risalgono al secolo XI, è citata nei libri dei censi pontifici del 1092. Essa era formata da tre navate poggianti su quattro pilastri, la nave centrale terminava a croce latina con abside centrale e due absidiole, in conformità alle altre chiese medioevali coeve e tutte risalenti alla stessa epoca.
Dal 1386 al 1397 fu retta da Tommaso Labini che poi divenne arcivescovo di Acerenza.
Nel 1472 era rettore il presbitero Pietro Paolo Barone.
Intorno al 1680, il parroco Cesare Pisarellis, fondatore della Confraternita laicale sotto il titolo dei SS. Angeli Custodi, decise di demolire il vecchio tempio, perché incapace di accogliere il popolo anche dopo il trasferimento in quella sede del culto dei SS. Cosma e Damiano.
Fu ricostruito a spese della Confraternita che volle lasciare traccia della sua munificenza collocando su una nicchia sovrastate il portale d’ingresso una grande statua lapidea attribuita a Nicola Vincenzo Rosa e dedicato all’Angelo Custode e un’iscrizione che ne ricorda l’evento (1682).
La chiesa fu ampliata nella seconda metà dell’Ottocento dal parroco Domenico Damascelli ma, per dare spazio ai fedeli che affollavano il sacro edificio ormai trasformato in santuario, si intervenne di nuovo nel 1914 con il vescovo Pasquale Berardi.
La facciata rispecchia i moduli della costruzioni seicentesche. Non c’è barocco, ma le severe linee classiche sono ammorbidite da leggere volute. Molte le somiglianze con i frontali delle chiese di S. Gaetano e del Purgatorio.
La chiesa attuale, nelle sue trasformazioni, ha assunto all’interno la forma di croce latina. L’altare centrale marmoreo fu costruito nel 1917 a spese di Giovanna Donadio; il bel pergamo marmoreo con le immagini dei SS. Medici, fu costruito nel 1930 ad opera di Emanuele Saracino e figli. Era parroco Don Nicola Cucinella.
L’edificio sacro è scandito da quattro cappelle laterali, sia a destra che a sinistra, fornite di statue. Notevole l’altare dedicato a S. Giorgio. Titolare della ex parrocchia, quello di S. Lorenzo, della Madonna del Carmine, di S. Teresa, di S. Vito venerato da una società di devoti, che a piedi, fino a qualche anno addietro, si recavano a S. Vito di Polignano.
L’altare dei SS. Medici, l’ultimo a destra, ora conserva una statua del Cuore di Gesù. Il soffitto nella prima parte è a cassettoni e sono dipinte immagini di angeli, opera dei pittori Nicola Colonna e Saverio Raimondi. All’incrocio tra il transetto e la navata c’è una volta a cupola anch’essa affrescata.

(S. Milillo, La Chiesa e le chiese di Bitonto, Ed. Centro Ricerche di Storia e Arte – Bitonto)


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