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Ottobre piovono i libri

15 ottobre 2009

Orari:
dalle ore 18.00 alle ore 20.00
dal 15 al 31 ottobre
presso la sede del Centro Ricerche

“Autori ed editori Bitonto”
In mostra quattro secoli di storia cittadina in 20 volumi

In occasione di “Ottobre piovono libri”, il Centro Ricerche di Storia e Arte Bitonto propone la mostra documentaria “Autori ed editori Bitontini”, una selezionatissima e raffinata campionaria di 20 volumi su e di Bitonto, pubblicati fra il 1500 e il 1900.

La matematica di Vitale Giordano, i decreti del Concilio di Trento nelle parole del Vescovo Musso, la storia di Bitonto dell’anarchico Henry Sappia, il diritto pubblico del Regno di Napoli di Giandonato Rogadeo sono solo alcuni dei pezzi di storia cittadina che si potrà visitare fino a fine ottobre nella Chiesa di San Giorgio Martire, attuale sede del Centro Ricerche.
I libri provengono dalla biblioteca del Centro Ricerche “Donato De Capua” e dall’Archivio Diocesano “Mons. Aurelio Marena”.

L’allestimento permette di visionare, per ogni libro, il frontespizio. Una scheda tecnica, curata da alcuni soci del Centro Ricerche, permetterà di conoscere e apprezzare il dettaglio di ogni volume con notizie sull’autore.

Di particolare interesse, “L’Euclide restituito” di Vitale Giordano, edito a Roma nel 1638. Si tratta della maggiore opera del grande matematico bitonto, anticipatore delle geometrie non euclidee. Sempre di Vitale Giordano, “Fundamentum doctrinae motus gravium”, pubblicato a Roma nel 1689. Il libro più vecchio, datato 1579, è il “Synodus” del vescovo di Bitonto Cornelio Musso, che contiene indizioni e disposizione per la Chiesa di Bitonto in attuazione dei decreti del Concilio di Trento.

Da non perdere, infine, “De conflagratione Vessavi poema”, il poema sull’eruzione del Vesuvio di Francesco Mele, pubblicato a Napoli nel 1632. Si tratta dell’unica copia esistente in Italia. E ancora un Breve ragguaglio della solenne pompa funerale fatta celebrare dalla pietà dei fedeli nel Duomo della città di Bitonto nel dì di giugno 1788 pel servodidio monsignor Filippo Massarenga, fu vescovo di detta città, in occasione che terminava in quel giorno l’anno centesimo della di lui morte, edita nel 1789 a Napoli, e Il cavaliere Romito di Apollinare di San Gaetano, al secolo Ambrogio Mariano, che racconta per la prima volta notizie sulla storia di Bitonto facendo riferimento ad alcune opere perdute di un altro autore medioevale.

La mostra, a cura dei soci del Centro Ricerche, sarà visitabile da oggi, 15 ottobre, al 31 ottobre, ogni giorno dalle 17 alle 20 nella Chiesa di San Giorgio Martine, via Santi Medici 7, nel centro storico di Bitonto.

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