Paesaggio

Si celebra oggi, in Italia, la Giornata Nazionale del Paesaggio, iniziativa del Ministero della Cultura nata sei anni fa con l’obiettivo di «promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati, attraverso specifiche attività da compiersi sull’intero territorio nazionale mediante il concorso e la collaborazione delle Amministrazioni e delle Istituzioni, pubbliche e private».

Il Centro Ricerche di Storia e Arte – Bitonto, in tante delle sue iniziative, fa suo il senso di questa Giornata riconoscendo, da sempre, il paesaggio quale valore identitario da trasmettere alle giovani generazioni per un uso consapevole del territorio e per uno sviluppo sostenibile. Il tutto sin dalla sua nascita, come del resto dimostra la stessa attenzione dedicata al tema già dal 1969, anno in cui fu redatto il regolamento della rivista “Studi Bitontini”, espressione del Centro Ricerche. All’articolo 2 si legge infatti: «La rivista, con riferimento agli obiettivi ed alle finalità del Centro Ricerche, si propone come sede privilegiata per ricerche e approfondimenti relativi alla storia, al paesaggio e all’intero patrimonio socio-culturale della Puglia e di Bitonto in particolare».

Un paesaggio da intendersi, inoltre, in tutte le sue forme.

Da quello naturale a quello urbano, passando per il cosiddetto “terzo paesaggio”, quello dell’abbandono.

Con l’espressione “terzo paesaggio”, il naturalista Gilles Clément ha indicato tutti i “luoghi abbandonati dall’uomo”. Dai parchi alle riserve naturali, alle grandi aree disabitate del pianeta, spazi a volte piccoli, di certo caratterizzati dall’assenza di ogni attività umana. Luoghi tutti importanti per la tutela della diversità biologica. La locandina, messa a punto per l’occasione della Giornata Nazionale 2022, è a cura dall’artista Pier Francesco Uva, con foto di Domenico Fioriello, architetto e fotografo. Tre i luoghi ritratti nel trittico: interno di una delle grotte di Lama Balice, in contrada Pozzo Cupo; arco di Corte Abbate Loiacono, nella città vecchia; interno della Cappella dell’Annunciazione. Tre spazi a sintesi proprio del discorso fatto tra paesaggio naturale, urbano e terzo paesaggio.